venerdì 18 maggio 2007

EFFETTO COPPA AMERICA


CORRIERE DI COMO Data articolo: 18-05-2007

Comaschi tutti pazzi per Luna Rossa


BOOM DI GADGET



Negozi presi d'assalto per comprare gadget della Coppa America. Interesse per i modellini che riproducono le barche in gara a Valencia. E, buon ultimo, le scuole della provincia invase dai ragazzini e dagli adulti per imparare l'abc della vela. Anche quest'anno, come già avvenne quattro anni fa, e prima ancora con Il Moro di Venezia, Azzurra e Italia, l'effetto Louis Vuitton Cup inizia a farsi sentire. Un po' perché il fascino della vela, con l'approssimarsi dell'estate, diventa irresistibile, un po' anche perché in questa edizione l'Italia l'ha fatta da padrona, con tre barche in lizza - Luna Rossa, Mascalzone Latino e +39 - e una di queste, Luna Rossa, in vantaggio per 2-1 nelle semifinali contro Oracle (passa in finale chi per primo arriva a cinque vittorie).Il primo dato che balza all'occhio, passeggiando per il centro, è quello dei negozi di abbigliamento che vendono felpe, cappellini e magliette delle barche in gara. «La richiesta è enorme - dice Alessandra Balboni, di Coast Co di via Rovelli, moglie tra l'altro del ciclista Guido Trentin - Noi vendiamo solo i prodotti di Alinghi, il sodalizio svizzero detentore della Coppa America, ma tantissima gente ci chiede anche prodotti di New Zealand, di Mascalzone Latino e di +39. Luna Rossa' No, da noi è poco richiesta». Forse perché pochi metri più avanti, i prodotti del team italiano sono in vetrina - e molto richiesti - al Tessabit. «Vendiamo di tutto - continua Raffaella Sguazza, sempre di Coast Co - Cappellini, giubbini, magliette. La Coppa America ha portato davvero tanto interesse». A due passi da qui, nella vetrina del negozio di modellismo di Ambrogio Facchini, in via Vittorio Emanuele, campeggia una bellissima riproduzione di New Zealand. «In previsione di questa Coppa America mi sono riempito di barche - commenta il proprietario - anche se fino al momento l'interesse c'è ma non è ancora al massimo. Anche perché Luna Rossa ha dato l'esclusiva a una società editoriale che la vende nelle edicole a fascicoli». «È vero - conferma Alessandro Ostinelli, dell'edicola Broletto in piazza Duomo - e c'è anche molto interesse da parte della gente che si incuriosisce. Poi però mi chiedono anche il numero delle uscite, un centinaio, e ci ripensano. È senza dubbio una raccolta molto impegnativa». Anche al Rossi Hobby Center di Como Alta, a Lora, l'influsso della Coppa America si comincia a sentire. «La vendita di barche a vela è senza dubbio aumentata - commenta Simone Origgi - In commercio c'è però solo New Zealand perché Luna Rossa, per il momento, non possiamo ancora venderla e si trova solo nelle edicole, da montare».

C'è infine da segnalare l'effetto della manifestazione di Valencia sulle scuole di vela affacciate sul Lario. E in questo caso il boom è assolutamente straordinario.«Abbiamo avuto un incremento minimo del 50% - commenta Walter Ghezzi, dell'Aval Cdv di Gravedona - L'interesse per il nostro sport è notevole soprattutto per quanto riguarda i bambini. L'anno scorso, giusto per fare un raffronto, completavamo i corsi da metà giugno in avanti, mentre oggi lavoriamo a tempo pieno già da tre settimane. Abbiamo quindi più di un mese di anticipo. Ma segnalo un interesse in crescita anche tra gli adulti». Lo spot della Coppa America dunque porta sempre più appassionati ad avvicinarsi al mondo della vela. «Il primo effetto ci fu già nel 1992 con il Moro di Venezia. Ma ogni volta che c'è la Coppa America di conseguenza cresce anche l'interesse nei confronti del nostro sport, soprattutto quando di mezzo c'è, come in questo caso, una barca italiana che sta andando bene». Al riguardo, c'è tempo anche per un breve pronostico. «Se Luna Rossa passerà le semifinali contro Oracle, al 90% vincerà la Louis Vuitton Cup. Credo che italiani e americani siano un gradino sopra sia a New Zealand sia agli spagnoli di Desafio».

Grande interesse per la vela anche in viale Puecher, allo Yacht Club. «C'è stato un aumento notevole di iscritti ai corsi - commenta Maurizio Castelli, istruttore federale e allenatore delle squadre agonistiche dello Yacht Club - L'anno scorso avevamo 15 bambini, oggi 70 e la stagione non è ancora iniziata. C'è anche da dire che il circolo ha investito molto nelle scuole per avvicinare i giovani alla vela. Quindi il merito è senza dubbio della Coppa America e del suo spot quotidiano, ma anche del lavoro fatto precedentemente».«Anche quest'anno si conferma l'interesse che in passato c'era stato per Azzurra, Italia e Il Moro di Venezia - conclude Alberto Pusterla, della scuola vela per adulti - L'effetto trainante senza dubbio si sente, soprattutto tra i bambini. Comunque il nostro movimento è in salute, abbiamo già cominciato i corsi e non ci fermeremo più fino a Natale».
Mauro Peverelli

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